ORTOPEDIA - NEUROCHIRURGIA - CHIRURGIA OFTALMICA - CHIRURGIA ONCOLOGICA VETERINARIA

FREELANCE PER AMBULATORI E CLINICHE VETERINARIE .

PER CONTATTI : 3393201159

alessandro.prota@virgilio.it















domenica 19 dicembre 2010

ARTROSI NEL CANE :LA TERAPIA

L’infiltrazione articolare rappresenta una tecnica terapeutica importante nel trattamento di alcune patologie dell'apparato locomotore,. Trova principali indicazioni nella patologia degenerativa (osteoartrosi) ed infiammatoria (artrite) e nella patologia tendinea (peritendiniti, tendiniti e tendinopatie inserzionali).
ARTROSI GINOCCHIO CANE:




La terapia infiltrativa presenta numerosi vantaggi, primo fra tutti la possibilità di introdurre il farmaco direttamente nel sito d'azione richiesto con miglioramento della sintomatologia clinica dolorosa, ripresa della mobilità articolare e riduzione del consumo dei farmaci (antiinfiammatori, antidolorifici, etc…) abitualmente utilizzati per la terapia dell’artrosi; inoltre è una tecnica di rapida esecuzione e poco rischiosa per il paziente, soprattutto se utilizzata con l’ausilio dell’ecografia; infatti la procedura eco-guidata, permette di seguire “passo-passo” la traiettoria dell’ago e l’introduzione del farmaco dentro l’articolazione, evitando danni alle strutture peri-articolari (vasi e nervi) e riducendo al minimo l’eventualità di andare fuori “bersaglio”, con conseguente inefficacia del trattamento.
Oltre ai cortisonici, dotati di sola azione anti infiammatoria e pertanto destinati ad ottenere, nella migliore delle ipotesi, un successo momentaneo, il farmaco più utilizzato è l’acido ialuronico (HA), componente naturale della cartilagine e del liquido sinoviale; esso lubrifica e assorbe gli shock subiti dall’articolazione durante i movimenti. L’infiltrazione intra-articolare di acido jaluronico è indicata nel trattamento conservativo delle malattie degenerative articolari: gonartrosi (artrosi del ginocchio), coxartrosi (artrosi dell’anca), artrosi della spalla, etc… Tale procedura, se praticata in maniera corretta, procura un sollievo dal dolore a lungo termine; inoltre il trattamento è sostanzialmente privo di effetti collaterali. L’acido ialuronico rimane infatti confinato dentro l’articolazione dove svolge una funzione meccanica (lubrifica l’articolazione) ed una funzione “biologica” , aumentando la qualità della cartilagine.
Nell’artrosi l’integrazione con condroprotettori ha una sua rilevanza nelle fasi iniziali e soprattutto come prevenzione li dove esistono fattori predisponenti come difetti di appiombo, sublussazioni , eccesso di carico ,intensa attivita’ e predisposizione di razza.Nelle forme avanzate l’integrazione con condroprotettori ha un valore scarso.
Negli ultimi anni si sta sviluppando l’infiltrazione intrarticolare e periarticolare con PRP (Platet Rich Plasma)
le piastrine funzionino da starter fisiologico e modulatori per la riparazione, i molteplici fattori di crescita (TGF, PDGF, EFG.. ecc) promuovano la proliferazione e migrazione cellulare non che la sintesi proteica e in fine altri modulatori vadano ad agire sulla rivascolarizzazione del tessuto


Il sangue è composto da una parte corpuscolata costituita da cellule e una parte liquida contenente proteine, ormoni e nutrienti. Le cellule ematiche della parte corpuscolata sono i globuli rossi (eritrociti), i globuli bianchi (leucociti), e le piastrine. La parte liquida cioè il plasma è formato invece dal 90% di acqua con l'aggiunta di proteine e ormoni. Per separare le diverse componenti del sangue viene usato un procedimento chiamato centifugazione che accellera la separazione di corpi che hanno diversa densità.
La centrifugazione ci darà una divisione ben netta tra il plasma e la parte cortuscolata; la parte più densa disposta in fondo alla provetta mentre quella meno densa cioè il plasma nella parte soprastante.


Basterà quindi prelevare la parte superiore della nostra provetta per avere il nostro "plasma arricchito di piastrine" cioè il plasma e la parte di piastrine/globuli bianchi. Ottenuto il nostro PRP si infiltra con una siringa direttamente sul tessuto danneggiato .Personalmente associo questa tecnica con prodotti omotossicologici che agiscono in sinergia con le piastrine .
L’infiltrazione si effettua ad intervalli settimanali con cicli di 5- 10 applicazioni a secondo della gravita’’Durante il trattamento non si devono assumere antinfiammatori perche’ annullano l’azione del PRP che richiama sangue nella zona per riparare i tessuti danneggiati .Il PRP trova inoltre indicazione per le riparazioni tessutali nei processi artrosici a carico della colonna vertebrale e per accellerare la formazione del callo osseo nelle fratture .

sabato 18 dicembre 2010

ROTTURA DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE NEL CANE :THIGTROPE UNA TECNICA NUOVA E POCO INVASIVA:




Una tecnica poco invasiva consiste nella applicazione di un filo resistente che attraverso dei fori nel femore e nella tibia stabilizza il ginocchio

Video TECNICA CON LIGAFIBA :
video
Trova indicazione in casi selezionati meglio se in soggetti poco pesanti specie in eta’ avanzata che richiedono una breve anestesia.Si procede con una miniartrotomia per pulire il ginocchio da residui del legamento rotto ,eventuale meniscectomia parziale o totale se il menisco e’ lesionato.Due piccoli accessi in entrambi i lati per fare passare il filo sintetico.A differenza della Imbricazione classica laterale rispetta di piu’ i punti isometrici delle inserzione del Legamento Crociato Anteriore,evitando uno stress eccessivo a carico del filo impiantato. E’ una tecnica efficace e poco costosa rispetto alle tecniche che modificano il piatto tibiale o l’avanzamento delle tuberosita’ tibiale (TPLO,TTA,TTO,TWO)che trovano invece indicazioni in soggetti giovani atletici e pesanti.E’ la classica tecnica per il paziente anziano non troppo pesante che richiede una breve anestesia.

domenica 28 novembre 2010

PATOLOGIE ORTOPEDICHE PIU' FREQUENTI NELLE RAZZE CANINE: VETERINARIO ORTOPEDICO DOTT. A.PROTA NAPOLI



AFFENFISCER :

LUSSAZIONE ROTULA
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE

AIREDALE TERRIER:

DISCOSPONDILITE
DISPLASIA DELL’ANCA
SPONDILARTROSI

ALANO.

DISCOSPONDILITE
DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA
MALFORMAZIONE TARSO METATARSICA(METATARSAL ROTATION)
MANCATA UNIONE PROCESSO ANCONEO DELL’ULNA(UAP)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL GARRETTO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL GINOCCHIO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DELLA SPALLA
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL SACRO
OSTEOPATIA METAFISARIA
PANOSTITE EOSINOFILICA
RITENZIONE DELLA CARTILAGINE ENCONDRALE(RCC)
ROTTURA DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE(LCA)
SINDROME IPERESTENSORIA DEL CARPO
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO
SPONDILARTROSI

ALASKAN MALAMUTE
DEVIAZIONE LATERALE DEL PIEDE
DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL GARRETTO



AMERICAN STAFFORDSCHIRE TERRIER

DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL GARRETTO
PANOSTEITE EOSINOFILICA
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO

AUSTRALIAN SHEPHERD (PASTORE AUSTRALIANO)
DISPLASIA DELL’ANCA
MALFORMAZIONE TARSO-METATARSICA(METATARSAL ROTATION)

BARBONE NANO
:

DISPLASIA DELLA SPALLA
LUSSAZIONE MEDIALE ROTULAMALATTIA DELLE FABELLE
MALFORMAZIONETARSO METATARSICA(METATARSAL ROTATION)
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE
ROTTURA CROCIATO ANTERIORE(LCA)

BASSETHOUND:

DISPLASIA DELL’ANCA
DISPLASIA DELLA SPALLA
MANCATA UNIONE PROCESSO ANCONEO ULNA (UAP)
IRREGOLARITA’ CRESCITA’ EPIFISI DISTALE RADIO ULNA
IRREGOLARITA’ DEFORMITA’ VERTEBRE CERVICALI
LUSSAZIONE ROTULAPANOSTEITE EOSINOFILICA


BASSOTTO:

DISPLASIA DELL’ANCA
DISPLASIA DELLA SPALLA
LUSSAZIONE CONGENITA DEL GOMITO
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE

BEAGLE:
ARTROSI PRIMARIA
FRAMMENTAZIONE PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA (FCP)
ROTTURA CROCIATO ANTERIORE (LCA)
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO
SPONDILARTROSI

BLOODHOUND:

DISPLASIA DELL’ANCA
DISPLASIA DEL GOMITO



BOBTAIL:

DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE CONGENITA GOMITO
MIOPATIA MUSCOLI GRACILE E SEMITENDINOSO

BORDER COLLIE:

DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE CONGENITA GOMITO
MALATTIE DEI SESAMOIDI DELLA MANO E DEL PIEDE
MALATTIEA DELLA GLENA
MALATTIE DELLE FABELLE
OSSIFICAZIONE TENDINI MUSCOLI FLESSORI DELL’AVAMBRACCIO(OTMF)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL GARRETTO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DELLA SPALLA
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO CAUDALE (LCC)

BOSTON TERRIER:
LUSSAZIONE CONGENITA DI GOMITO
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE

BOVARO DEL BERNESE:

DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA (FCP)
INSTABILITA’ DI SPALLA E TENOPATIE DEL BICIPITE BRACHIALE
MALFORMAZIONE TARSO-METATARSICA (METATARSAL ROTATION)
MANCATA UNIONE PROCESSO ANCONEO DELL’ULNA (UAP)
MINERALIZZAZIONE DEL MUSCOLO SOVRASPINATO
OSSIFICAZIONE DEI TENDINI E DEI MUSCOLI FLESSORI DELL’AVAMBRACCIO(OTMF)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DELLA SPALLA
OSTEOMIELITE EMATOGENA
PANOSTEITE EOSINOFILICA
ROTTURA CROCIATO CAUDALE (LCC)
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

BOXER:
ARTOSI PRIMARIA
DISCOSPONDILITE
DISPLASIA DELL’ANCA
FRATTURA OSSO RADIALE DEL CARPO
INSTABILITA’ DI SPALLA E TENOPATIE DEL BICIPITE BRACHIALE
LUSSAZIONE CONGENITA GOMITO
LUSSAZIONE LATERALE ROTULA
LUSSAZIONE MEDIALE ROTULAMALATTIE DEI SESAMOIDI DELLA MANO E DEL PIEDE
MINERALIZZAZIONE DEL MUSCOLO SOVRASPINATO
MIOPATIA DEL MUSCOLO GRACILE E SEMITENDINOSO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL GARRETTO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DELLA SPALLA
OSTEOCONDRITE DISSECANTE(OCD) DEL GINOCCHIO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL SACRO
OSTEOMIELITE EMATOGENA
OSTEOPATIA METAFISARIA
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO
SPONDILARTROSI
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA
TENOVITE DEL MUSCOLO ABDUTTORE LUNGO DEL POLLICE

BRACCO ITALIANO:

CONTRATTURA DEL MUSCOLO INFRASPINATO
DISPLASIA DELL’ANCA
INSTABILITA’ DI SPALLA E TENOPATIA DEL BICIPITE BRACHIALE
MANCATA UNIONE DEL PROCESSO ANCONEO DELL’ULNA(UAP)
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

BRACCO TEDESCO
DISPLASIA DELLANCA
INSTABILITA’DI SPALLA E TENOSINOVITE DEL BICIPITE BRACHIALE
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DELLA SPALLA
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

BULLDOG:
DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE DEL PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA(FCP)
LUSSAZIONE CONGENITA DI GOMITO
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
MALATTIA DELLA GLENA
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL GARRETTO
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO
SPINA BIFIDA
TENOSINOVITE DEL MUSCOLO ABDUTTORE LUNGO DEL POLLICE
VERTEBRE DEFORMITA’

BULLMASTIFF:
DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA (FCP)
INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEI CONDILI OMERALI (IOHC)
LUSSAZIONE CONGENITA GOMITO
LUSSAZIONE MEDIALE ROTULA
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL GARRETTO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL SACRO
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)

BULL TERRIER
DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE CONGENITA GOMITO
LUSSAZIONE LATERALE ROTULA
LUSSAZIONE MEDIALE ROTULA
MALATTIE SESAMOIDI DELLA MANO E DEL PIEDE
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL GARRETTO
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)


CANE CORSO:
DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA (FCP)
LUSSAZIONE LATERALE ROTULA
MANCATA UNIONE PROCESSO ANCONEO DELL’ ULNA(UAP)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL GINOCCHIO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DELLA SPALLA
PANOSTEITE EOSINOFILICA
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

CARLINO:
DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE CONGENITA DI GOMITO
MALATTIA DELLE FABELLE
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE

CAVALIER KING CHARLES SPANIEL:

DISPLASIA DELL’ANCA
INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEI CONDILI OMERALI(IOHC)
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA

CHIHUAHUA:
DISPLASIA DELLA SPALLA
LUSSAZIONE CONGENITA DEL GOMITO
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE

CWOW CHOW:
ARTROSI PRIMARIA
DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA (FCP)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL GARRETTO
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)

COCKER SPANIEL:
DISPLASIA DELL’ANCA
INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEI CONDILI OMERALI (IOHC)
LUSSAZIONE CONGENITA DI GOMITO
LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE
SPONDILARTROSI
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

COCKER SPANIEL AMERICANO:
INCOMPLETA OSSIFICAZIONE CONDILI OMERALI (IOHC)

COLLIE:
DISPLASIA DELL’ANCA
MALATTIA DELLE FABELLE
SINDROME IPERESTENSORIA DEL CARPO
TENOSINOVITE DEL MUSCOLO ABDUTTORE LUNGO DEL POLLICE

DALMATA:
ARTROSI PRIMARIA
DISPLASIA DELL’ANCA
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DELLA SPALLA
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

DOBERMANN:
CONTRATTURA MUSCOLO SOVRASPINATO
DISCOSPONDILITE
DISPLASIA DELL’ANCA
MALATTIA DELLA GLENA
MALATTIA DI SEVER
MIOPATIA DEI MUSCOLI GRACILE E SEMITENDINOSO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD9DEL GINOCCHIO
OSTEOPATIA METAFISARIA
PANOSTEITE EOSINOFILICA
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

DOGO ARGENTINO:
DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
RACHITISMO
TULAROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO


DOGUE DE BORDEAUX:
DISPLASIA DELL’ANCA
INSTABILITA’ DI SPALLA E TENOSINOVITE DEL BICIPITE BRACHIALE
MALFORMAZIONETARSO-METATARSICA (METATARSAL ROTATION)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL CONDILO MEDIALE DELL’OMERO
PANOSTEITE EOSINOFILICA
ROTTURA DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
SINDROME IPERFLESSORIADEL CARPO

DRAHTAAR:
CONTRATTURA DEL MUSCOLO INFRASPINATO
DISPLASIA DELL’ANCA

EPAGNEUL BRETON:
CONTRATTURA MUSCOLO INFRASPINATO
DISPLASIA DELL’ANCA
INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEI CONDILI OMERALI (IOCH)
INSTABILITA’DI SPALLA E TENOPATIE DEL BICIPITE BRACHIALE

FLAT COATED RETRIEVER.
DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA

FOX TERRIER:
DISPLASIA DELLA SPALLA
MALATTIA DELLE FABELLE
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE

GOLDEN RETRIEVER:
DISCOSPONDILITE
DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE DEL PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA (FCP)
LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
MALATTIA DELLE FABELLE
OSSIFICAZIONE DEI TENDINI E DEI MUSCOLI FLESSORI DELL’AVAMBRACCIO(OTMF)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE(OCD) DEL CONDILO MEDIALE DELL’OMERO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL GARRETTO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DELLA SPALLA
OSTEOPATIA METAFISARIA
PANOSTEITE EOSINOFILICA
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO CAUDALE (LCC)
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO
SPONDILARTROSI
TENOSINOVITE DEL MUSCOLO ABDUTTORE LUNGO DEL POLLICE


GREYHOUND:
FRATTURA OSSO RADIALE DEL CARPO
MALATTIA DI SEVER
MALFORMAZIONETARSO-METATARSICA(METATARSAL ROTATION)
RACHITISMO
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO

JACK RUSSELL TERRIER
DISPLASIA DELLE ANCHE
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO

LABRADOR RETRIEVER:
CONTRATTURA DEL MUSCOLO INFRASPINATO
DISCOSPONDILITE
DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE MALLEOLO MEDIALE DELLA TIBIA
FRAMMENTAZIONE PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA(FCP)
FRATTURA DELL’OSSO RADIALE DEL CARPO
INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEI CONDILI OMERALI (IOHC)
INSTABILITA’ DI SPALLA E TENOPATIE DEL BICIPITE BRACHIALE
LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
MALATTIA DEI SESAMOIDI DELLA MANO E DEL PIEDE
MALATTIA DELLA GLENA
MALATTIA DELLE FABELLE
MINERALIZZAZIONE DEL MUSCOLO SOVRASPINATO
OSSIFICAZIONE DEI TENDINI E DEI MUSCOLI FLESSORI DELL’AVAMBRACCIO(OTMF)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL CONDILO OMERALE DELL’OMERO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD9DEL GARRETTO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL GINOCCHIO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DELLA SPALLA
OSTEOMIELITE EMATOGENA
OSTEOPATIA METAFISARIA
PANOSTEITE EOSINOFILICA
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO POSTERIORE (LCC)
SPONDILARTROSI
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA
TENOSINOVITE DEL MUSCOLO ABDUTTORE LUNGO DEL POLLICE

LEONBERGER
DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE CONGENITA DEL GOMITO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD9 DEL GINOCCHIO
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)

LEVRIERO IRLANDESE (IRISH WOLFHOUND)
LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL GARRETTO
MALTESE:
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE

MASTIFF:
DISPLASIA DELL’ANCA
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL GARRETTO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL CONDILO OMERALE DELL’OMERO
ROTTURA DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)

MASTINO NAPOLETANO
DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
MALFORMAZIONE TARSO METATARSICA (MATATARSAL ROTATION)
MANCATA UNIONE PROCESSO ANCONEO DELL’ULNA (UAP)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL CONDILO MEDIALE DELL’OMERO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DELLA SPALLA
OSTEOMIELITE EMATOGENA
OSTEOPATIA METAFISARIA
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)

PASTORE BELGA:
CONTRATTURA MUSCOLO INFRASPINATO
DISPLASIA DELL’ANCA
MIOPATIA DEL MUSCOLO GRACILE E SEMITENDINOSO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DELLA SPALLA
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA
TENOSINOVITE DEL MUSCOLO ABDUTTORE DEL POLLICE

PASTORE MAREMMANO-ABRUZZESE
DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA
MALFORMAZIONE TARSO METATARSALE (METATARSAL ROTATION)
OSTEOPATIA METAFISARIA
PANOSTEITE EOSINOFILICA

PASTORE TEDESCO:
DISCOSPONDILITE
DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA(FCP)
INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEI CONDILI OMERALI(IOHC)
INSTABILITA’ DI SPALLA E TENOPATIE DEL BICIPITE BRACHIALE
MALATTIA DELLA GLENA
MANCATA UNIONE DEL PROCESSO ANCONEO DELL’ULNA (UAP)
MINERALIZZAZIONE DEL MUSCOLO SOVRASPINATO
MIOPATIA DEI MUSCOLI GRACILE E SEMITENDINOSO
OSSIFICAZIONE DEI TENDINI E MUSCOLI FLESSORI DELL’AVAMBRACCIO (OTMF)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL GINOCCHIO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DELLA SPALLA
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL SACRO
OSTEOPATIA METAFISARIA
PANOSTEITE EOSINOFILICA
SINDROME IPERESTENSORIA DEL CARPO
SPONDILARTROSI
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

PECHINESE:
DISPLASIA DELL’ANCA
DISPLASIA DELLA SPALLA
LUSSAZIONE CONGENITA DEL GOMITO
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE
SINDROME DEL NUOTATORE

PICCOLO LEVRIERO ITALIANO.

LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE

PINSCHER:
DISPLASIA DELLA SPALLA
LUSSAZIONE CONGENITA DEL GOMITO
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE

PITT BULL:
DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
MALATTIA DI SEVER
PANOSTEITE EOSINOFILICA
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO

POINTER.
DISCOSPONDILITE
DISPLASIA DELL’ANCA
FRATTURA RADIALE DEL CARPO
INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEI CONDILI OMERALI (IOCH)
INSTABILITA’ DI SPALLA E TENOPATIE DEL BICIPITE BRACHIALE
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

RHODESIAN RIDGEBACK
DISPLASIA DELL’ANCA
LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA
OSTOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL GARRETTO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DELLA SPALLA
RACHITISMO
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

ROTTWEILER:
DISCOSPONDILITE
DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE DEL MALLEOLO MEDIALE DELLA TIBIA
FRAMMENTAZIONE DEL PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA(FCP)
FRATTURA DELL’OSSO RADIALE DEL CARPO
INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEI CONDILI OMERALI (IOCH)
INSTABILITA’ DI SPALLA E TENOPATIE DEL BICIPITE BRACHIALE
LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
MALATTIE DEI SESAMOIDI DELLA MANO E DEL PIEDE
MALATTIA DELLA GLENA
MALATTIA DELLE FABELLE
MALATTIA DI SEVER
MALFORMAZIONE TARSO METATARSICA (MATATARSAL ROTATION)
MANCATA UNIONE PROCESSO ANCONEO DELL’ULNA(UAP)
MINERALIZZAZIONE DEL MUSCOLO SOVRASPINATO
OSSIFICAZIONE DEI TENDINI E DEI MUSCOLI FLESSORI DELL’AVAMBRACCIO(OTMF)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL GARRETTO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DELLA SPALLA
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL SACRO
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO CAUDALE (LCC)
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO
STENOSI LOMBOCASRALE DEGENERATICA
TENOSINOVITE DEL MUSCOLO ABDUTTORE LUNGO DEL POLLICE

SAMOIEDO:
ARTROSI PRIMARIA
DISPLASIA DELL’ANCA
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)

SAN BERNARDO:
DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA (FCP)
LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA
MALATTIA DEI SESAMOIDI DELLA MANO E DEL PIEDE
MALFORMAZIONE TARSO-METATARSICA (METATARSAL ROTATION)
MANCATA UNIONE PROCESSO ANCONEO DELL’ULNA (UAP)
MIOPATIA DEI MUSCOLI GRACILE E SEMITENDINOSO
OSSIFICAZIONE DEI TENDINI E DEI MUSCOLI FLESSORI DELL’AVAMBRACCIO(OTMF)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL GINOCCHIO
PANOSTEITE EOSINOFILICA
RITENZIONE DELLA CARTILAGINE ENCONDRALE (RCC)
SINDROME IPERESTENSORIA DEL CARPO

SCHNAUZER :
DISCOSPONDILITE
DISPLASIA DELL’ANCA
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DELLA SPALLA
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO CAUDALE(LCC)
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

SCHNAUZER NANO .
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO

SCOTTISH TERRIER:
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE

SEGUGIO ITALIANO.
DISPLASIA DELL’ANCA

SETTER INGLESE.

CONTRATTURA DEL MUSCOLO INFRASPINATO
DISPLASIA DELL’ANCA
FRATTURA DELL’OSSO RADIALE DEL CARPO
INSTABILITA’ DI SPALLA E TENOPATIE DEL BICIPITE BRACHIALE
OSSIFICAZIONE DEI TENDINI E MUSCOLI FLESSORI DELL’AVAMBRACCIO(OTMF)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DELLA SPALLA
OSTEOPATIA METAFISARIA
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

SETTER RLANDESE:
CONTRATTURA DEL MUSCOLO INFRASPINATO
DISCOSPONDILITE
DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE MALLEOLO MEDIALE DELLA TIBIA
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO

SHAR PEI:
DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA(FCP)
ROTTURA DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
SINDROME IPERFLESSORIA DEL CARPO

SHETLAND SHEEPDOG (SHELTIE)
DISPLASIA DELL’ANCA
DISPLASIA DELLA SPALLA
FRAMMENTAZIONE DEL PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA(FCP)
LUSSAZIONE CONGENITA DEL GOMITO
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE
RACHITISMO
SINDROME IPERESTENSORIA DEL CARPO

SHIH –TZU :
DISPALSIA DELL’ANCA
DISPLASIA DELLA SPALLA

SPINONE ITALIANO:
DISPLASIA DELL’ANCA
INSTABILITA’ DELLA SPALLA E TENOPATIA DEL BICIPITE BRACHIALE
MALFORMAZIONE TARSO –METATARSICA(METATARSAL ROTATION)
MANCATA UNIONE DEL PROCESSO ANCONEO DELL’ULNA(UAP)
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
STENOSI LOMBOSACRALE DEGENERATIVA

TERRANOVA:
DISPLASIA DELL’ANCA
FRAMMENTAZIONE PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA (FCP)
INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEI CONDILI OMERALI (IOCH)
INSTABILITA’ DI SPALLA E TENOPATIE DEL BICIPITE BRACHIALE
LUSSAZIONE CONGENITA DI GOMITO
LUSSAZIONE LATERALE DELLA ROTULA
MALATTIE DEI SESAMOIDI DELLA MANO E DEL PIEDE
MALFORMAZIONE TARSO-METARSICA (METATARSAL ROTATION)
MANCATA UNIONE PROCESSO ANCONEO DELL’ULNA(UAP)
OSSIFICAZIONE DEI TENDINI E DEI MUSCOLI FLESSORI DELL’AVAMBRACCIO(OTMF)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DEL CONDILO MEDIALE DELL’OMERO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD)DEL GINOCCHIO
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DELLA SPALLA
RITENZIONE DLLA CARTILAGINE ENCONDRALE (RCC)
ROTTURA LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)
SINDROME IPERESTENSORIA DEL CARPO

TERRIER RUSSO:
DISPLASIA DELL’ANCA
MALATTIA DELLA GLENA
MANCATA UNIONE PROCESSO ANCONEO DELL’ULNA(UAP)
OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD) DELLA SPALLA

TIBETAN MASTIFF.
DISPLASIA DELL’ANCA
INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEI CONDILI OMERALI(IOCH)
PANOSTEITE EOSINOFILICA

VOLPINO DI POMERIANA:
DISPLASIA DELLA SPALLA
LUSSAZIONE CONGENITA DI GOMITO
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE

WEST HIGHLAND WHITE TERRIER:
CONTRATTURA DEL MUSCOLO INFRASPINATO
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULANECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE

YORKSHIRE TERRIER:
DISPLASIA DELLA SPALLA
INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEI CONDILI OMERALI (IOHC)
LUSSAZIONE CONGENITA DI GOMITO
LUSSAZIONE MEDIALE DELLA ROTULA
MALATTIE DELLE FABELLE
NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE
ROTTURA DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (LCA)

venerdì 20 agosto 2010

DISPLASIA DELL'ANCA DEL CANE :LA DUPLICE OSTEOTOMIA PELVICA UNA NUOVA TECNICA EFFICACE

La Duplice Osteotomia Pelvica(DPO) consiste nel tagliare il bacino con due osteotomie(tagli) a differenza di quanto si fa con la TPO che prevede 3 tagli. TPO (TRIPLICE OSTEOTOMIA PELVICA): 3 OSTEOTOMIE (LINEE ROSSE): DPO (DUPLICE OSTEOTOMIA PELVICA): 2 OSTEOTOMIE (LINEE ROSSE):




E’ una tecnica nuova che ha in questi anni riacceso l'interesse chirurgico verso la correzione precoce della displasia dell'anca nel cane, La criticità verso la TPO è nata soprattutto a causa delle frequenti complicazioni e dei limiti dell'intervento, quali l'allentamento dell'impianto, il restringimento del canale pelvico, l'eccessiva copertura acetabolare della testa del femore, la debolezza strutturale della pelvi, la maggiore morbilità soprattutto negli interventi bilaterali Inoltre con la DUO si ottiene una copertura acetabolare del 50%- 70% ,evitando l’eccesso di copertura della TPO che avvolte arrivava fino a valori superiori al 90% con alterazioni osteofitiche con il tempo a carici del collo per contatto di questo con cercine acetabolare ed impossibilita’ di abdurre (portare verso l’esterno )l’arto interessato.Riducendo l’ipercorrezione acetabolare la biomeccanica dell’articolazione e’piu’ rispettata La minore frequenza di cedimento degli impianti, grazie a una fissazione più robusta e stabile dell'osteotomia iliaca, determina una riduzione delle complicazioni. La conservazione della geometria pelvica e' un ulteriore vantaggio della DPO, contribuendo alla andatura normale dei soggetti trattati. L’importanza di questa nuova tecnica e’ che si puo’ operare contemporaneamente entrambe le anche senza aspettare di intervenire successivamente sull’altra impedendo cosi nell’intervallo che la patologia si aggravi per il carico superiore che l’arto non operato sostiene La tecnica consiste di due tagli uno sull’ileo ed un altro sul pube evitando cosi di tagliare l’ischio ,il risultato e’ una maggiore stabilita’ dell’asse dell’ileo con minore stress a carico delle placche che difficilmente vanno incontro ad allentamento. VIDEO: DPO (DUPLICE OSTEOTOMIA PELVICA) PASTORE TEDESCO 6 MESI
video
Importante pero' e’ la selezione dei pazienti che non devono superare i 6 –8 mesi d’eta’ questo per sfruttare l’elasticita’ ossea dell’ischio altrimenti con passare del tempo questa elasticita’ si riduce rendendo difficile la rotazione.

mercoledì 21 luglio 2010

L’Osteocondrite Dissecante (OCD) della Spalla nel Cane.

L’OCD della spalla e’un’alterazione dell’osteogenesi encondrale della cartilagine in fase di crescita che ritarda la sua trasformazione in osso maturo rimanendo ispessita ed indebolita. Queste aree sono particolarmente sensibili ai traumi e, soprattutto, in cani agitati ed in soprappeso possono esitare in distacchi di lembi cartilaginei e conseguente esposizione dell’osso sub condrale. L’eziologia e’ multifattoriale: iperalimentazione, iperintegrazione di calcio, fattori ormonali e genetici, traumatici, rapida crescita specie nei maschi sono le cause più accreditate. . I primi sintomi clinici si hanno tra i 4 e i 10 mesi, e alla visita clinica si manifestano con una zoppia di 1° - 3° grado ad insorgenza improvvisa che tende a peggiorare con l’esercizio fisico e a migliorare con il riposo. La lesione molte volte è bilaterale e la zoppia si manifesta con un’andatura a piccoli passi.La sintomatologia generalmente è proporzionale alla grandezza della lesione, e se la zoppia persiste da diverso tempo si rileva atrofia muscolare Rx Spalla : Rx Spalla Artrografia : OCD SPALLA TERAPIA CHIRURGICA : La chirurgia consiste nella rimozione chirurgica del frammento dall’articolazione e l’eventuale curettage della lesione con forage (foratura)della porzione scoperta per favorire i processi riparativi ed riempimento con tessuto fibrocartilagineo del cratere formatosi in seguito al distacco del Flap cartilagineo.Dopo la pulizia articolare si procede al lavaggio accurato dell’articolazione . L’intervento si puo’ effettuare in Artroscopia o con una Miniartrotomia rispettando le strutture vascolari e nervose presenti in questa regione. Importante staccare con cura tutta la porzione della cartilagine sollevata evitando di farla scivolare nel fondo cieco articolare.
La prognosi e’ in relazione alla precocita’ di intervenire ancora prima che si instaurano i processi artrosici. Dopo l’intervento chirurgico e’ fondamentale la fisioterapia accompagnata da applicazioni mesoterapiche periarticolari ed integrazione con condroprotettori Nel periodo post operatorio è necessario osservare un periodo di convalescenza di circa 3-4 settimane in cui il cane non deve svolgere un'attività eccessiva e libera, evitando corse o giochi con altri cani, ma solo qualche passeggiata al guinzaglio per mantenere in movimento l'articolazione e le masse muscolari senza eccessive sollecitazioni. L'intervento chirurgico non sempre riesce a prevenire l'instaurarsi di questa artrosi, ma generalmente ne limita la progressione. Questo dipende dalla sede anatomica colpita dal grado di lesione cartilaginea e dalla precocità dell'intervento. Le razze piu’ interessate a questa patologia sono: Setter Inglese, Border Collie, Boxer, Bracco Tedesco, Alano, Bernese, Corso, Dalmata, Labrador ,Golden Retriever, Mastino, Pastore Tedesco, Pastore Belga, Rottweiler, Schnauzer, Terranova, Terrier Russo.

martedì 20 aprile 2010

GOMITO CANE :INCOMPLETA OSSIFICAZIONE DEL CONDILO OMERALE (IOHC)

 

E' una patologia caratterizzata da una incompleta ossificazione encondrale della cartilagine di accrescimento epifisaria intercondiloidea.
Cause:squilibri alimentari e fattori ereditari
La patologia predispone alla frattura completa del condilo omerale
Le razze maggiormente predisposte sono:Razze Spaniel ma anche Rottweiler,Pointer e Labrador.
Diagnosi Spesso i soggetti sono asintomatici e solo l'esame radiologico e' in grado di identificare una linea radiotrasparente intercondiloidea ,nei casi dubbi e' fondamentale la TAC
La terapia e' chirurgica a scopo preventivo per evitare la frattura del condilo e consiste nell'inserimento di una vite intercondiloidea
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mercoledì 14 aprile 2010

domenica 11 aprile 2010

DISPLASIA DELL'ANCA NEL GATTO

Displasia dell'anca non è solo un problema per i cani.
Fino a poco tempo fa' non si pensava che i gatti potessero essere colpiti da displasia dell'anca.
ANCHE GATTO NORMALI

ANCHE GATTO DISPLASIA


Le razze maggiormente colpite sono quelle pesanti quali il Maine Coin, Persiano ,Demon Rex ,ma anche il gatto Europeo specie se in soprappeso.Nel gatto a differenza del cane il proprietario difficilmente si accorge di una difficoltà di movimento con andatura rigida, impossibilita’ di saltare e avvolte l’abitudine di fare i bisogni fuori dalla lettiera
Il gatto avvolte si lecca nell’area delle anche e fianchi come manifestazione algica spesso questo comportamento viene male interpretato come problema comportamentale,trattandolo inutilmente con antidepressivi
Purtoppo il gatto arriva all’attenzione del veterinario quando gia le lesioni sono avanzate e l’esame radiografico evidenzia processi artrosici gia avanzati
ARTROSI ANCHE GATTO

A questi stadi l’unico rimedio veramente efficace e’ l’osteotomia della testa e del collo femorale ,l’uso di mangimi arrichiti di glucosamina e condroitisolfato non sono sufficienti a questo stadio a ridurre il dolore
L’intervento chirurgico invece nei gatti ha un risultato eccellente con una ripresa funzionale veloce ,inoltre anche il temperamento del gatto acquista una maggiore vivacita’ ,infatti va detto che con la sintomatologia dolorosa il gatto spesso si isola e entra in uno stato depressivo rifiutando l’uscita verso l’esterno ,tutti gli organi con il dolore acuto ne risentono con una ridotta funzionalita’(stitichezza ,anoressia,gastrite ecc).Purtroppo va detto che spesso la diagnosi tarda a venire perche’ non si procede ad tempestiva visita specialistica con esame radiografico e spesso si pensa che il leccamento sia dovuto a problemi comportamentali ed l’isolamento a problemi di medicina interna.
L’integrazione con condroprotettori servono solo negli stadi iniziali ed a scopo preventivo ,nei soggetti obesi e’ fondamentale una dieta dimagrante in quanto il peso peggiora molto la degenerazione cartilaginea per il carico eccessivo,l’uso di antinfiammatori specie nel gatto vanno limitati ed per brevi periodi per i loro effetti dannosi su il fegato e rene
Sicuramente quando le condizioni cliniche lo permettono l’intervento di osteotomia della testa e del collo femorale e’ da preferirsi in quanto risolutiva e di facile realizzazione,richiede poco tempo con un postoperatorio facile da gestire .

OCD GINOCCHIO GATTO

OSTEOCONDRITE DISSECANTE GINOCCHIO GATTO

L’osteocondrosi/osteocondrite rappresenta una patologia primaria non infiammatoria della cartilagine epifisaria e di accrescimento metafisario ad eziologia multifattoriale,conseguente ad un disturbo del processo di ossificazione endocondrale
Durante la crescita lo strato profondo della cartilagine si trasforma continuamente in tessuto osseo, contribuendo così alla crescita delle ossa e dello strato cartilagineo superficiale che riveste la superficie articolare. Può succedere che questo meccanismo perfetto si inceppi e che la trasformazione in tessuto osseo dello strato profondo della cartilagine rallenti, con la conseguenza che la cartilagine aumenta il suo spessore e perde le caratteristiche di elasticità e di resistenza a causa del ridotto apporto nutritivo da parte del liquido sinoviale che non riesce a penetrare così in profondità. Questo fenomeno,e detto osteocondrosi od osteocondrite.
Nel gatto e' un evento raro che si presenta soprattutto in razze pesanti con rapido accrescimento.

mercoledì 31 marzo 2010

OSTEOTOMIA DEL COLLO E DELLA TESTA DEL FEMORE NEL CANE

i soggetti candidati per questo intervento sono cani affetti da artrosi dell'anca con dolore intrattabile,devono essere relativamente leggeri ,cani di piccola e media taglia e con muscolatura non atrofizzata. E' un intervento risolutivo anche per il Legg-Perthes-Calve,nelle frattura non consolidate della testa e collo femorale,nelle lussazione coxofemorali croniche con dispasia dell'acetabolo,e nei casi di fallimento alla protesi dell'anca. Importante e' il postoperatorio nel quale con l'aiuto di antinfiammatori deve essere incoraggiato il movimento associato a fisioterapia ed idroterapia E' un intervento che riesce a migliorare la qualita' di vita del cane eliminando il dolore, residua una certa fibrosi aderenziale che limita un po i movimenti di flesso-estensione dell'anca ma con una buona fisioterapia l'andatura e' soddisfacente .Nei cani piccoli la ripresa sicuramente e' piu' veloce con risultati eccellenti.Nei soggetti piu' pesanti il ritorno a una buona funzionalita' dell'arto richiede da 6 a 12 mesi.

VIDEO :OSTEOTOMIA DELLA TESTA E COLLO DEL FEMORE

video

Paperblog

domenica 21 marzo 2010

OSTEOCONDRITE/OSTEOCONDROSI NEL CANE



L’osteocondrosi rappresenta una patologia primaria non infiammatoria della cartilagine epifisaria e di accrescimento metafisario ad eziologia multifattoriale,conseguente ad un disturbo del processo di ossificazione endocondrale
Durante la crescita lo strato profondo della cartilagine si trasforma continuamente in tessuto osseo, contribuendo così alla crescita delle ossa e dello strato cartilagineo superficiale che riveste la superficie articolare. Può succedere che questo meccanismo perfetto si inceppi e che la trasformazione in tessuto osseo dello strato profondo della cartilagine rallenti, con la conseguenza che la cartilagine aumenta il suo spessore e perde le caratteristiche di elasticità e di resistenza a causa del ridotto apporto nutritivo da parte del liquido sinoviale che non riesce a penetrare così in profondità. Questo fenomeno,e detto osteocondrosi od osteocondrite.
In seguito a queste fessure si sollevano dei veri e propri lembi di cartilagine, staccata dall'osso, (Flap cartilagineo)che vengono definite osteocondrite dissecante






. A questo punto la lesione è molto dolorosa perché l'esposizione dell'osso sottostante alla cartilagine scatena un intenso processo infiammatorio responsabile dell'artosinovite
Anche la mancata unione del processo anconeoe la frammentazione del processo coronoideo mediale dell’ulna sono secondo alcuni autori espressione di una lesione osteocondrotica.
L'OCD colpisce principalmente cani di media e grossa taglia e si manifesta ad un'età compresa tra i 4 e i 10 mesi, anche se talvolta può manifestarsi clinicamente più tardi.
. Tra le razze più colpite: Alano, Terranova, Labrador, Golden Retriever, Corso, Dogue de Bordeaux, Staffordshire Terrier, Schanauzer gigante, Terrier russo, Rottweiler, San Bernardo, Setter Inglese, Bovaro del Bernese e Pastore Tedesco.


Le localizzazioni più frequenti dell'OCD nel cane sono a carico della spalla, del gomito, del ginocchio e del garretto .
OCD GOMITO : razze maggiormente predisposte Rottweiler ,Retriever,Labrador


OCD SPALLA: razze maggiormente predisposte Retrivers,Cane Corso,Terranova,Rottweiler
Boxer,Alano







OCD SPALLA 1°TEMPO


VIDEO OCD SPALLA
CANE 2°TEMPO


OCD GINOCCHIO :razze maggiormente predisposte :Pastore Tedesco,Retriever,Cane Corso,Alano


.

OCD GARRETTO :razze maggiormente predisposte :Retriever,Rottweiler,Labrador


Il dolore è solitamente più marcato al mattino, dopo un periodo di riposo o dopo un esercizio fisico prolungato La patologia può colpire contemporaneamente più articolazioni, quindi è sempre bene controllare, nella stessa seduta, tutte le articolazioni a rischio per quella razza.
L'aspetto radiografico consiste in un difetto del profilo della superficie articolare nelle sedi predisposte ad OCD, con evidenziazione, talvolta, del lembo di cartilagine staccata.
L'OCD è una patologia che procura dolore al cane per cui la zoppicatura è solitamente evidente e il proprietario la nota precocemente, salvo quando riguarda contemporaneamente entrambi gli arti anteriori o posteriori a malattia può essere causata da un insieme di fattori che agiscono contemporaneamente. Tra i più importanti segnaliamo la componente ereditaria, la sovralimentazione, l'eccessiva integrazione con calcio che determinano una condizione di ipercalcitonemia,elevati livelli di GH (Growt Hormone) e un'attività fisica eccessiva durante i primi mesi di vita.
La diagnosi precoce è fondamentale per ottenere una buona guarigione. Se si nota una zoppia o un'andatura un po' incerta nel cane durante la crescita occorre chiedere al veterinario una visita ortopedica.
La possibilità di cura dipende dall'articolazione colpita, dall'entità della lesione e dal tempo trascorso tra l'inizio dei sintomi e l'intervento chirurgico.
Se non trattata adeguatamente l'OCD esita sempre in un'artrosi dell'articolazione la cui gravità dipende dall'entità della lesione. L'intervento chirurgico non sempre riesce a prevenire l'instaurarsi di questa artrosi, ma generalmente ne limita la progressione. Questo dipende dalla sede anatomica colpita dalla malattia e dalla precocità dell'intervento
La chirurgia consiste nel rimuovere la porzione di cartilagine staccata, ravvivare l'osso sottostante per favorire la formazione di fibrocartilagine che ripara la lesione.Il forage (foratura con mini frese)della sulla cartilagine danneggiata favorisce la rigenerazione di un tessuto fibrocartilagineo prima e cartilagineo dopo. L'intervento chirurgico è indicato solo nei cani giovani dove non si siano ancora instaurati dei fenomeni artrosici avanzati
Il trattamento conservativo a base di farmaci antinfiammatori, condroprotettori e terapia fisica, è riservato ai cani già adulti nei quali non è stata effettuata una diagnosi precoce e dove le alterazioni articolari provocate dalla malattia sono talmente avanzate che anche un intervento non darebbe alcun giovamento. Se l’animale e’ in soprappeso va tenuto a dieta con alimenti medicati ,associando infiltrazioni intrarticolari di ac.ialuronico ed mesoterapia periarticolare con prodotti omotossicologici e organoterapici

sabato 20 febbraio 2010

DISPLASIA DEL GOMITO NEL CANE

La displasia del gomito e’ una patologia multifattoriale in cui diverse cause interagiscono portando un aumento del ritmo di crescita e dell’incremento ponderale con conseguente una crescita asincrona di radio ed ulna che deterimina una incrongruenza articolare provocando dei traumi e delle alterazioni sui processi di ossificazione encondrale a livello di cartilagini di accrescimento e articolari, e quindi l’instaurarsi di processi osteocondrosici degenerativi. soggetti più colpiti sono quindi i cani di grossa taglia in accrescimento Le alterazioni patologiche che interessano il gomito in accrescimento sono:
• UAP mancata fusione del processo anconeo dell’ulna
• OCD osteocondrite dissecante del condilo mediale dell’omero
• FCP frammentazione del processo coronoideo mediale dell’ulna
• INC incongruenza articolare del gomito
• UME mancata fusione del condilo mediale dell’omero
• IOHC ossificazione incompleta del condilo omerale

FCP :FRAMMENTAZIONE DEL PROCESSO CORONOIDEO MEDIALE DELL’ULNA

È una patologia dell’accrescimento del gomito,che colpisce frequentemente i soggetti di taglia grande e gigante. Si presenta tra il 4° e l’ 8° mese. Le razze maggiormente predisposte a sviluppare la malattia sono: Rottweiler, Pastore Tedesco, Labrador Retriever, Golden Retriever, Bovaro del Bernese, Terranova Chow-Chow e Pastore Bergamasco. Spesso sono interessate entrambi le articolazioni, anche se con gravità diversa. La diagnosi si effettua tramite palpazione dell’articolazione ed esame radiografico
CAUSE : consiste in un’alterazione dell’ossificazione endocondrale a carico del processo coronoideo mediale. In seguito ad una ’asincronia di crescita tra i segmenti ossei di radio e ulna provocando un’incongruenza a dell’articolazione del gomito. Si verifica una crescita maggiore dell’ulna rispetto al radio determinando così una distribuzione disomogenea dei carichi ponderali; questi si concentrano maggiormente a livello di processo coronoideo mediale provocando prima un danno cartilagineo e poi la frammentazione del processo. Sulla cartilagine del condilo omerale mediale, in corrispondenza della sporgenza del coronoideo frammentato, si verificano lesioni erosive “kissing lesion”
SEGNI CLINICI
In stazione alterazione della postura con il piede in posizione valga come atteggiamento antalgico Lieve zoppia sul treno anteriore gia’ all’eta’ di 4-6 mesi che se colpiti entrambe le articolazione appare meno evidente Alla palpazione si nota un ispessimento sul compartimento mediale in preossimita’ del processo coronoideo ed una rigidita’ nella flessione con dolore alla iperestensione Esame radiografico proiezioni in: antero-posteriore con pronazione di 15° medio -laterale a 120°
TAC GOMITO CANE :FCP

Trattamento
• conservativo nelle forme lievi e nei cani adulti
• chirurgico nelle diagnosi precoci (< 8 m) e in casi particolari nei soggetti più adulti,consiste in una Miniartrotomia + DUO distale nei soggetti di 6- 8 mesi asportando 2cm di osso prossimamente alla fisi dell’ulna distale per via sottoperiostale video

OCD : OSTEOCONDROSI DEL GOMITO


Le razze maggiormente colpite sono: Dogue de Bordeaux, Golden Retriever, Labrador Retriever, Bovaro del Bernese, Terranova. si presenta evidente tra il 4° e l’ 8° mese di vita, colpendo con maggior frequenza entrambe le articolazioni.
La diagnosi si effettua tramite palpazione dell’articolazione ed esame radiografico e la prognosi varia da scarsa a buona in relazione alla gravità della lesione ed alla tempestività con cui si effettua il trattamento.
Eziologia e patogenesi: la patologia consiste in un processo di osteocondrosi localizzato alla cartilagine articolare della superficie del condilo omerale mediale., La causa di tale alterazione e’ da attribuire ad un insieme di fattori sia genetici che ambientali quali :crescita rapida, alimentazione, squilibrio ormonale, che, provocando un ispessimento della cartilagine articolare con il distacco dall'osso subcondrale, e la formazione di un lembo di cartilagine staccata
Segni clinici
Si manifesta con una zoppia sul treno anteriore che comincia dal 4°-8° mese d’età Il soggetto presenta alterazione della deambulazione e, in stazione,atteggiamento antalgico con il piede ruotato in fuori spostando cosi’ il carico sul comparto laterale del gomito, alleggerendo il carico sul comparto mediale colpito. Alla palpazione dell’articolazione evidenzia un’ispessimento del comparto mediale dell’articolazione e nelle forma più gravi una diminuzione della flesso-estensione. Esame radiografico
Proiezione medio-laterale neutra a 120°
Proiezione antero-posteriore obliqua 15° in pronazione
Presenza di difetto profilo del condilo mediale con riassorbimento osseo subcondrale nelle forme iniziale e sclerosi ossea in quelle piu’ datate, e con l'evidenziazione, talvolta, del lembo cartilagineo staccato parzialmente calcificato.
Trattamento • conservativo nelle forme lievi e nei cani adulti
• chirurgico nelle diagnosi precoci
Il trattamento chirurgico consiste nella rimozione del frammento cartilagineo con miniartrotomia. La rimozione del frammento si associa alla DUO distale nei soggetti in accrescimento tra il 4° e 7° mese d’età nei casi in cui si evidenzia una incongruenza articolare.

UAP : MANCATA UNIONE DEL PROCESSO ANCONEO È una patologia dell’accrescimento che fa parte della displasia del gomito, che si può verificare nei soggetti di taglia grande e gigante. Le razze maggiormente predisposte a sviluppare la malattia sono: Pastore Tedesco, Alano, Bracco italiano, San Bernardo, Mastino Napoletano, Cane Corso, Terranova, Terrier Russo, Basset Hound. Segnalata più spesso nei maschi, si rende evidente tra il 4° e il 12° mese con differenze riguardanti la specie ed il soggetto, colpendo con maggior frequenza solo un’articolazione, anche la lesione bilaterale non è infrequente. La diagnosi si effettua tramite palpazione dell’articolazione ed esame radiografico di entrambi i gomiti e la prognosi varia da scarsa ad eccellente in relazione alla tempestività con cui si riesce ad evidenziare la malattia nel cucciolo e ad eseguire il trattamento.
Eziologia e patogenesi
La patologia è determinate da un’alterazione dell’ossificazione endocondrale che si verifica a livello della crescita di radio ed ulna. Durante lo sviluppo scheletrico del cane si instaura un’asincronia di cresita tra i segmenti ossei di radio e ulna che provova un’incongruenza a livello dell’articolazione. Nella UAP si verifica una crescita maggiore del radio rispetto all’ulna determinando così una spinta sul condilo omerale che si riflette poi sul processo anconeo. Se questa pressione abnorme avviene prima che il processo anconeo si sia fuso con l’ulna, il processo può staccarsi a livello della sua fisi di accrescimento.
Segni clinici
Si manifesta con zoppia dell’arto anteriore di 1° - 2° grado che comincia dal 4°-8° mese d’età in poi, in stazione, alterazione della postura con atteggiamento antalgico con i gomiti in fuori Alla palpazione si percepisce un’ectasia della capsula articolare, a livello del muscolo anconeo Nei casi piu’ gravi si percepisce un’ispessimento capsulare con dolorabilita’ in flesso- estensione. Esame radiografico medio-laterale neutra a 120° medio-laterale flessa a 45° antero-posteriore obliqua 15° in pronazione La mancata unione ha 3 stadi di gravità in funzione del grado di distacco del processo anconeo.
1° stadio la linea di separazione non ha una radiotrasparenza completa ed il processo appare in posizione normale
2° la linea di separazione ha una zona di radiotrasparenza completa, ma il processo appare ancora in posizione normale
3° stadio, oltre alla zona di radiotrasparenza completa, più ampia, riassorbimento osseo del processo con erosioni del suo profiloi ,con spostamento del processo leggermente in alto.
La fusione del processo anconeo nelle razze grandi avviene a 4 mesi, mentre nelle razze giganti a 5-6 mesi.
Prognosi
• ottima in caso di trattamento molto precoce
• ottima per un'attività sportive in caso di trattamento precoce
Trattamento
• conservativo in caso di congruenza articolare mantenuta e nei cani adulti
. Chirurgico:
• 1° STADIO : DUO prossimale o distale a seconda dell'eta
video
2° STADIO : DUO + fissazione vite
Il trattamento conservativo è indicato solo quando non permane incongruenza radio-ulnare e nei cani adulti, in assenza di artrosi e di sclerosi sub-trocleare e in assenza di sintomatologia (riscontro casuale). La rimozione del Processo Anconeo si effettua solo in caso di zoppia improvvisa per la dislocazione del processo in seguito a traumi in soggetti adulti

martedì 16 febbraio 2010

DISPLASIA DELL'ANCA NEL CANE :PREVENZIONE E CHIRURGIA



La displasia dell'anca del cane è una malattia ad eziologia multifattoriale, nella quale fattori genetici predisponesti associati a fattori ambientali determinano l'insorgenza di un processo di rimodellamento e di successiva degenerazione articolare3. I soggetti affetti presentano uno squilibrio tra lo sviluppo delle masse muscolari, insufficiente, e lo sviluppo scheletrico. La valutazione precoce della CHD dovrebbe essere effettuata di routine nelle razze maggiormente predisposte allo sviluppo di questa malattia: Bernese, Border Collie, Boxer, Cane Corso, Dogue de Bordeaux, Labrador, Golden, Mastino Napoletano, Pastore Maremmano Abruzzese, Pastore Tedesco, Rotweiller, S.Bernardo, Setter inglese, Terranova. Un’anca risulta normale quando i valori di AR e AS sono rispettivamente di 10°-15° e 0°, la lassità articolare è lievemente maggiore di 0,3 e nella proiezione ventro dorsale i centri delle teste femorali sono mediali rispetto al DAR con una inclinazione DAR inferiore a 7°, in questi casi fondamentale sara’ il controllo dell’attività fisica e il potenziamento della massa muscolare prediligendo i terreni morbidi per ridurre lo stiramento della capsule articolare e limitare cosi’ la lassita’ Con una diagnosi molto precoce (terzo-quarto mese d’età) con una tendenza alla sublussazione, valori di AR compresi tra 15° e 35° e AS compresi tra 0° e 15°, un’inclinazione del DAR compresa tra 7°e 10° con margine conservato e una lassità articolare compresa tra 0,4 e 0,8 lo sviluppo della displasia può essere arrestato o limitato con l’intervento di sinfisiodesi pubica giovanile (JPS); creando una maggior crescita della parte dorsale del bacino rispetto a quella ventrale aumentando cosi’ la copertura acetabolare delle teste femorali e riducendo la loro sublussazione. Quando il cucciolo di età compresa tra i 5 e gli 8 mesi di vita presenta un’angolo di riduzione compreso tra 25° e 40° e un’angolo di sublussazione compreso tra i 10° e i 25° con lieve risentimento della cartilagine articolare percepibile come un crepitio ed un’inclinazione del DAR compresa tra i 10° e 20° , arrotondamento del margine, sublussazione delle teste femorali in assenza o con minimi segni di artrosi, è indicata la
video
TPO video TPO 2 (triplice osteotomia del bacino)
video. In casi più avanzati, prima del termine dell’accrescimento, l’evoluzione displasica può essere limitata, ma non più arrestata, con l’intervento di dartroplastica (tettoplastica), che consiste nel trapianto di lamelle ossee prelevate dall’ala dell’ileo ed innestate sul bordo acetabolare dorsale per aumentare la copertura delle teste femorali sublussate .La Dartroplastica (VIDEO )
videoe’ indicata nei soggetti che presentano un lieve riempimento acetabolare e un lieve grado di artrosi , quindi non più trattabili con la Triplice Osteotomia Pelvica (TPO)Quando invece l’articolazione è ormai in preda alla degenerazione artrosica, il trattamento in grado di ripristinare una completa funzionalità articolare è la protesi totale dell’anca o come alternativa l’ostectomia della testa e del collo del femore ,che permette una riduzione del dolore articolare La fibrosi riparativa che consegue alla osteotomia della testa del femore limita l’escursione articolare, il movimento che ne deriva è buono per i cani di piccola taglia, mentre è accettabile per i cani di taglia media, mentre molto meno per quelli di taglia gigante Fondamentale dopo l’intervento di ostectomia e’ una fisioterapia mirata al potenziamento muscolare specie dei muscoli glutei